Riportiamo qui di seguito alcune delle emails inviate dai lettori della rivista nel mese di agosto dopo i comunicati del Direttore della rivista e del Poligrafico s.p.a., omettendo, per tutelare la privacy, i nominativi dei loro autori.
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Genova, 30 agosto 2003.
Caro Professore.
Le ribadisco (è la terza volta) la mia solidarietà per l'amaro trattamento professionale ed umano che sta subendo.
E tuttavia voglio lanciare un forte segnale di speranza.
In Giust.it "giallina" io e i miei colleghi di studio abbiamo rilevato alcune imprecisioni ed una qualità della massimazione delle sentenze e dei commenti contenuti che non è minimamente paragonabile a quella della rivista originale.
Le confesso che tale paragone forzato mi ha fatto ancora più apprezzare la meticolosità, la precisione e la correttezza delle sue massime e dei suoi commenti.
Anche le semplici note in calce alle massime delle sentenze forniscono un quadro completo della situazione e consentono un immediato orientamento.
Stia tranquillo che in Giust.it o altrove, continueremo a scegliere tale qualità e professionalità.
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30 agosto 2003
Preg.mo prof. avv. Giovanni Virga,
come molti altri Le esprimo il mio sconcerto e Le manifesto la mia solidarietà; credo sia inutile, ormai, ricordare il ruolo di riferimento che in questi anni la SUA rivista ha svolto, sia scientificamente che professionalmente, ma sarebbe, forse, utile rammentare, a coloro che sembrano avere una visione distorta della vicenda, che il riferimento, appunto, scientifico e professionale, non è, quanto meno per gli addetti ai lavori, la denominazione o il marchio ma, semmai, il Suo nome, sopra tutto, poi, se il riferimento si concretizza in un prodotto che abbia un qualsiasi "costo".
Ma quest'ultima considerazione aumenta soltanto il fastidio e l'irritazione che, preliminarmente, derivano direttamente dalla vicenda in se stessa: qualcuno non ha proprio compreso che qui non si tratta di un prodotto da vendere sul mercato o, meglio, che senza l'autorevolezza e l'affidabilità della direzione scientifica svanisce il prodotto ...ed il mercato.
Come può immaginare, sono, anzi ero, anche abbonato.
A tale ultimo proposito, inoltre, essendo in corso l'invio ultimativo degli inviti al rinnovo dell'abbonamento, ovviamente nel caso, come il mio, che questo scada o sia scaduto proprio in questo periodo, non crede di dover (-nel senso della cortese sollecitudine nei confronti di ignoti amici-) dare qualche tempestiva indicazione sulle future sorti, non tanto della rivista, quanto del SUO apporto alla stessa (dato che Lei proprio ne lamenta lo scadimento qualitativo)? (omissis)
Come Le ha
già scritto un altro Collega: frangar, non flectar!
avv. ***********
professore a contratto di filosofia del diritto alla *********.
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30 agosto 2003
Caro Professor Virga,
apprendo con grande rammarico i gravi fatti che stanno interessando la vita della Sua rivista.
Purtroppo, negli anni scorsi, ho avuto modo di verificare come l'atteggiamento di taluni editori sia -a dir poco- sconcertante. Quanto letto ultimamente nelle pagine di Giust.it, tuttavia, rasenta la follia.
Non posso pensare che chi, dopo anni di duro lavoro e sforzi quotidiani, ha realizzato un patrimonio scientifico pressoche' unico nel panorama giuridico nazionale sia trattato in questa maniera indegna.
Per il bene dell'intera comunita' giuridica italiana, spero che quella che Lei chiama a buon diritto Sua "creatura" possa risorgere senza manomissioni, assurde sovrapposizioni e grossolani errori dettati dalla foga di (omissis)
Con profonda stima
Avv.
*********
Professore a contratto di diritto privato
nell'Università degli Studi di *********
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30 agosto 2003
Egr. Prof.
Virga,
Le scrivo per unirmi al coro di solidarietà manifestata da tantissime persone
nei Suoi confronti successivamente allo scempio consumatosi ai danni del Suo
sito www.giust.it.
Non posso non comunicarLe lo stupore e lo sgomento che mi hanno travolto
allorquando, oggi, di rientro dalle vacanze, connettendomi alla rete, realizzavo
quanto accaduto.
Nell'esortarLa a portare avanti una battaglia che considero anche un po' mia,
per la stima e la fiducia che nutro nei Suoi confronti, Le chiedo di non
rinunciare a continuare ad essere anche nel web, magari con una nuova
iniziativa redazionale, un importante punto di riferimento.
Con i migliori auguri e saluti
Avv. ........
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30 agosto 2003
Gentilissimo Professore,
di ritorno dalle ferie apprendo anch'io del colpo di mano perpetrato ai danni della Sua prestigiosa rivista elettronica. Poichè anch'io, come utente, ho visto nascere e crescere questa Sua creatura posso assicurarLe che nessuna gattopardesca logica di mercato potrà sostituire la ricchezza del sostrato intellettivo con qualche bit allocato in un qualche IP.
Le esprimo pertanto la mia completa solidarietà , nella certezza che tutti i suoi lettori, il vero patrimonio (mi passi il termine) "economico" della Sua creatura, sapranno capire e e seguirla, se del caso, su altri indirizzi....IP.
Voglia
gradire i sensi della mia stima.
Cordialità
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30 agosto 2003
Gent.mo avv.prof. Virga,
Le esprimo la massima solidarietà in relazione alla sconcertante vicenda della pregevolissima rivista giust.it che Lei così magistralmente ha diretto.
L'arroganza
del potere purtroppo non è contenibile e spesso non si ha neanche l'umiltà di
ritornare indietro e ammettere gli errori..... ma non vedono come è
ridotta la rivista?!
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29 agosto 2003 - (email inviata all'Avv. Saporito e, per conoscenza, al Prof. Virga) - Oggetto: Giust.it
Questo studio è da diversi anni abbonato alla rivista di cui all'oggetto traendo un valido ed insostituibile aiuto dai contenuti della rivista stessa. In particolare abbiamo sempre apprezzato non solo la tempestività nell'aggiornamento condotto ma anche e soprattutto la serietà e l'affidabilità dei suoi contenuti.
Dobbiamo purtroppo ora constatare come in quest'ultimo mese, nella sua nuova veste (pagine gialline per intendersi) Giust.it non renda il buon servizio cui eravamo abituati.
Invero alcune decisioni sono sintetizzate in prima pagina in modo superficiale e a volte del tutto scorretto. Ad esempio, del tutto errata ed affetta da vizi grossolani è la sintesi del contenuto della sentenza del Consiglio di Stato, sez. VI, 25 luglio 2003 "inammissibilità di una istanza cautelare emessa dal TAR in difetto di contraddittorio".
Infatti, a prescindere dal fatto che il TAR non emette "istanze", la "civetta" non corrisponde affatto al contenuto della decisione del Consiglio di Stato.
Quid iuris (visto che siamo anche abbonati!)?
Studio ****** Associato
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29 agosto 2003
Gentilissimo Prof. Virga,
con sincero dispiacere riscontro che la lealtà, la professionalità e la dedizione al proprio lavoro non sempre rappresentano valori ispiratori.
Vorrei manifestarle tutta la mia stima e riconoscenza per le continue occasioni che mi offre per accrescere la mia conoscenza del diritto pubblico.
Confido di poter continuare a consultare una rivista curata unicamente da chi ha la competenza necessaria e l'unico desiderio di offrire un servizio di ineccepibile qualità ed efficacia, com'è stato fin'ora.
Un saluto cordiale
Avv. ********
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28 agosto 2003
Gentilissimo Professore,
desideravo aggiungermi ai numerosissimi lettori ed estimatori della Sua rivista che hanno già manifestato una sincera solidarietà per l'incredibile vicenda che Lei, in prima persona, e tutti gli operatori e appassionati del mondo giuridico di conseguenza, stanno vivendo in questo momento.
Ho avuto il privilegio di frequentare le lezioni e il piacere di superare il relativo esame con Suo padre, e provo oggi un estremo dispiacere nel vedere così ingiustamente sprecato il Suo tempo e le Sue energie nei confronti di personaggi privi di (omissis).
Oggi sono avvocato a Roma e nel svolgere la mia attività professionale (curo in particolare il contenzioso) presso le Direzioni Legali di importanti società, ho sempre trovato strumento insostituibile, e fino ad oggi non replicato per qualità e quantità, la navigazione su Giust.it.
Il mio auspicio è naturalmente quello di vedere presto una soluzione che La soddisfi umanamente e professionalmente.
Non mi dilungo in altre considerazioni in quanto il mio vuole essere solo un saluto di incoraggiamento e una testimonianza ulteriore (ove ve ne fosse bisogno) della fondamentale importanza della Sua rivista.
Con i miei migliori saluti.
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28 agosto 2003
Chiarissimo Professore,
seguo la Sua rivista fin dalla nascita e partecipai al "forum" da lei proposto sul passaggio di alcune sezioni dall'accesso gratuito a quello oneroso. In quell'occasione Le manifestai il mio favore affinché fosse garantita la sopravivenza della Rivista.
Per contro non valutai (senza però manifestarlo) con particolare favore la cessione del 50% (le diarchie non mi convincono) all'IPZS.
Le scrissi inoltre in occasione del "tentativo" di abbonare il mio Servizio alla rivista on-line, bocciato per mancanza di fondi, chiedendoLe di ampliare, a favore degli Enti Pubblici, le sezioni ad accesso gratuito.
Che dire della attuale vicenda, con molto poco tatto Le direi: prevedibile! Non conosciamo approfonditamente gli effettivi rapporti tra Lei e l'IPZS, per quanto propendo per un favor nei Suoi confronti, ma ciò che senz'altro mi sento di dirLe è che la rivista è il Professor Virga, non Giust.it, così come un noto quotidiano era quello di Indro Montanelli e non certo quello che porta il nome che poi ha continuato a comparire sulla testata.
Non ha che da riprendere la strada (e noi la seguiremmo) con una nuova testata on-line, fare tesoro di questa lezione sulle diarchie perfette e sulle logiche (o illogiche) dell'imprenditoria editoriale e continuare a darci il frutto della sua serietà e competenza. Dopo di che l'IPZS, e il suo "amico" Saporito, constateranno se il successo di una testata viene decretato dal nome che porta o dai contenuti della stessa.
Con grande stima
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27 agosto 2003
Il mio più sincero apprezzamento per la Sua rivista e per il modo in cui da lei è stata gestita.
Posso permettermi un suggerimento?
Ne faccia nascere una nuova, magari chiamandola proprio con il Suo nome. Tanti lettori, come me, sicuramente sapranno scegliere la qualità.
I migliori saluti
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27 agosto 2003
Volevo semplicemente esprimere la mia solidarietà alla direzione e redazione della rivista giust.it.
Cordiali saluti.
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22 agosto 2003
Caro Professore,
ho appena finito di leggere i vari comunicati sulla Rivista.
Che dire: sono allibito. Il che però è facile in questo caso, dove viene colpito un giurista, lavoratore indefesso, come Lei.
In estrema sintesi, però, al di là della solidarietà forte che anch’io voglio manifestarLe e assicurarLe, raramente ho visto un caso come questo e raramente tuttavia stima e solidarietà tanto estese e sicure come verso di Lei. Meritatissime a dir poco.
Ma questo mi porta soprattutto a pensare - e in questo momentaccio a farLe da umile memo di “appoggio” - che è proprio vero che “quando si chiude una porta si apre un portone”. Il che equivale a ritenere, credo fondatamente nel caso, che mentre il Poligrafico va inesorabilmente incontro a un triste destino su questa questione, qualunque possano essere gli esiti formali di una eventuale controversia legale tra i soggetti formalmente coinvolti, Lei non perderà un’oncia del credito e seguito che ha conquistato in tutti questi anni, per la verità già tanto prima della Rivista.
Credo dunque che abbia piena e lucida ragione il Cons. Spagnoletti nelle conclusioni della propria analisi e visione del futuro.
Non è una questione di romanticismo: è realtà di quello che nella vita si è seminato e costruito.
La posizione dell’Ipzs, pur non conoscendo io le minutaglie che nel quotidiano possono aver zavorrato i rapporti, è comunque errata: giuridicamente, credo sia opinione comune nei Colleghi esperti del diritto d’autore, è evidentemente mal consigliato se pensa di poter davvero compiere un esproprio del passato e del futuro; istituzionalmente, penso abbia fatto davvero un passo falso, contra se per la sua autorevolezza, e non lungimirante se pensa che conquistare per debellatio Giust.it (ammesso che un domani resti poi tutta sua la denominazione) significhi davvero poterla tenere in vita in modo significativo.
Mi chiedo addirittura se da un certo punto di vista varrà la pena lottare, alla stregua di questa “intuizione a caldo! Giust.it è ed era Virga. Virga non è Giust.it.
Cordialissimi saluti
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14 agosto 2003
Sono indignata rispetto a quanto ho appreso nel comunicato.
I migliori auguri per una tempestiva e corretta risoluzione della vertenza.
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14 agosto 2003
ma che succede?
ma che ho pagato a fare?
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12 agosto 2003
Egregio Professor Virga,
sono dispiaciuto per la situazione creatasi.
La rivista non può chiudere e Lei deve poter operare con criterio e serietà scientifica, come fatto fino adesso.
Auguri.
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8 agosto 2003
Chiar.mo Professor Virga,
ho letto la newsletter del 7 agosto e oltre allo sconcerto per l'accaduto vorrei comunicare la stima per il Suo operato di noi abbonati che forse il Poligrafico ignora o vuole ignorare.
La rivista non è una merce di scambio, è un luogo ideale ove il contributo di molti studiosi e la Sua sapienza hanno consentito di realizzare un riferimento unico, di enorme valore che non sarà sostituibile in alcun modo.
E l'abbonamento non costituisce solo un valore economico, ma è un attestato di fiducia, che non tutti,evidentemente, meritano.
Come abbonato attendo di conoscere al più presto se Ella sarà ancora il Direttore o meno per poter immediatamente disdire.
Per il momento La ringrazio per la Sua opera, per la ricchezza a noi offerta, per averci consentito di leggere e visitare la Sua rivista e apprendere in tempo reale ogni pregevole contenuto.
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7 agosto 2003
Caro Professore Virga,
tenga duro!
Ha tutta la mia solidarietà e disponibilità: il patrimonio (culturale, scientifico, e, se vogliamo, anche sociologico) di Giust.it, creato da Lei e che non può che appartenere a Lei, è troppo prezioso per noi tutti utenti ed abbonati, per essere disperso con miserabili atti di prepotenza agostana.
Con sentita stima ed ammirazione
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7 agosto 2003
Caro Professore,
aggiungo la mia voce al coro unanime degli affezionati lettori della meritoria rivista da lei fondata e diretta. Trovo quanto meno ingrato e scorretto (se non addirittura vergognoso) il trattamento che l'editore sta riservando alla sua persona. Oltretutto la vicenda colora di una luce sinistra le nuove gestioni di quelli che, un tempo, erano enti pubblici dello Stato... Ma tant'è. Non si arrenda. Vedrà che alla fine, sebbene con qualche patema d'animo, vincerà la sua battaglia.
Con stima
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7 agosto 2003
Egregio Prof.Virga,
sono un Segretario Comunale, ex-allievo di Suo padre, che, come tanti altri colleghi, apprezza da anni la Rivista (a cui ho fatto abbonare alcuni dei Comuni del Veneto in cui mi sono trovato ad operare e che è sempre stata uno strumento professionale preziosissimo).
Purtroppo la tentazione (che ormai si è tradotta in fatti concreti) di mettere “le mani su Giust.it” appare inequivocabile, ma concordo anch’io con chi ha puntualizzato che su Internet c’è spazio per una rivista del livello di “Giust.it” e che vi sia qualcuno economicamente e culturalmente interessato a produrla, e conto, quindi, senz’altro, di ritrovarLa in un’analoga Rivista, "erede" di "Giust.it" (della cui nascita gradirei essere informato....): per converso, potrà essere istruttivo, per il Poligrafico, riscontrare che……le braci, allontanate dalla fiamma, e senza vento....si spengono!
La ringrazio per quanto ha fatto finora e, formulandoLe i miei migliori auguri e salutandoLa con stima e piena solidarietà, colgo l’occasione per porgere i miei ossequi a Suo padre.
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Roma, 7 agosto 2003
Illustre Professore,
come abbonato e come avvocato sono a Sua disposizione per qualsiasi iniziativa Ella voglia intraprendere per salvaguardare la Sua posizione e quella della Rivista nei confronti dello scorretto comportamento dell'IPZS.
In bocca al lupo e buon lavoro
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V. anche le emails di luglio (clicca qui e qui per consultarle)