Arrivano ancora tantissime e-mails di solidarietà. Ne riportiamo alcune, omettendo come al solito, per tutelare la privacy, il nome dei loro autori. Un sentito ringraziamento per l'affetto con il quale i lettori seguono la vicenda.
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Caro Prof. Virga,
ho letto oggi il comunicato dell'Editore con il quale, se non ho capito male, si assicura che la pubblicazione non cesserà ma non si fa alcun accenno al Suo contributo.
Ciò mi preoccupa perchè la Rivista che Lei ha creato e cresciuto fino agli attuali livelli di qualità - le assicuro apprezzata da tutti gli operatori - non può prescindere dalla Sua attività.
Non molli!
Cari saluti.
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Egregio Prof. Virga,
poche parole per Lei.
Per dirLe che è importante non solo la Sua Rivista (chiedo venia agli eventi ma, per me, Giust.it è, e resterà, la SUA Rivista), ma anche, e soprattutto, il Suo ruolo di impulso, coordinamento, aggiornamento e continuo vaglio della qualità della pubblicazione.
Non dubiti, Professore; anche se qualcuno vuol darcela a bere, leggendo Giust.it ci si accorge della Sua "mano", di tutto l'impegno, la competenza e l'attenzione che vi profonde.
"Sovrintendere" non basterebbe a tenere in ordine le evoluzioni di un diritto pubblico in vorticoso cambiamento; impresa tutt'altro che agevole, data la confusione che ultimamente agita lo stesso Legislatore. Mentre Giust.it ci riesce.
La Sua "mano" si vede, come dicevo; e non c'è da stupirsi.
E' così in tutte le arti, in tutte le applicazioni dell'ingegno umano in cui limitarsi ad applicare le regole della tecnica non basta, soprattutto quando si affronta una sfida grande come quella che Lei ha iniziato e vinto.
Ma dico! Occorre essere alieni per non rendersi conto che dirigere Giust.it è una fatica erculea.
L'aggiornamento attento e costante che Lei fornisce è quasi un miracolo in un Paese in cui l'editoria giuridica di un qualche pregio viaggia ancora a colpi di trattati elefantiaci, con aggiornamenti - ben che vada - biennali, mentre la normativa e la giurisprudenza scartano con la velocità di un felino in caccia.
Chi non lo capisce o non lo ammette è in malafede, oppure è avulso alle faccende del diritto nostrano; in entrambi i casi, farebbe meglio a tacere.
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Stimatissimo direttore,
ho da pochi attimi finito di dare lettura al suo editoriale attraverso il quale esprimeva i sensi del profondo dispiacere per le vicende editoriali che porteranno, evidentemente, alla chiusura della interessantissima rivista.
Sono segretario generale in un comune della provincia di *** e, pur non essendo abbonato alla Rivista per motivi di budget d'ufficio (contavo di riuscire a farlo in forma personale), mi sono abituato a godere di quel poco di gratuito che mi è sovente offerto nelle newsletters e nelle pagine accessibili della rivista che, con tutti i limiti del caso, sono fonte di estremo interesse e occasione insostituibile di aggiornamento professionale.
Gli spunti che il suo accorato editoriale potrebbero offrire ad una discussione sono talmente tanti e tutti pregnanti da rendere impossibile affrontarli in questa sede.
Era mio precipuo interesse manifestarle invece, la gratitudine e la stima che ogni operatore del diritto amministrativo dovrebbe riconoscerle per il costante impegno profuso nell' iniziativa editoriale che, se dovesse malgrado tutto essere giunta davvero al termine, le auguro e mi auguro possa trovare nuovi e più competenti estimatori in grado di offrirle nuove opportunità di dialogo con tutti coloro che, come il sottoscritto, di una guida di così elevato spessore sentono il costante bisogno.
Nella certezza che la tenacia e la passione per il diritto amministrativo che ella ha sempre manifestato le consentiranno di vedere in questa fase critica solo un passaggio verso esperienze migliori fondate sulle precedenti già ottime, e nella consapevolezza di poterla rileggere in altre pagine, le auguro il più cordiale buon lavoro.
Con stima
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Gent.mo prof. Virga,
con sorpresa e rammarico apprendo della chiusura della rivista informatica.
La ringrazio vivamente per l’opera straordinaria realizzata in questi anni, spero che la decisione di chiusura possa essere evitata da successive intese con il Poligrafico, credo che la rivista da lei diretta, veramente esemplare per aggiornamento e profondità dei commenti, mancherà a tutti gli amministrativisti italiani
Speriamo per il meglio.
Un caro saluto
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Egregio Professore,
mi dispiaccio per il suo collega del nord con la moglie dormiente (poveretto...), per i suoi detrattori (del Prof. Virga, non della moglie del collega del nord...), per Lei che tanto ha fatto, ma, egoisticamente, soprattutto per noi cultori del diritto amministrativo che rimarremo privi di uno strumento prezioso.
Di Giust.it ho sempre apprezzato infatti non solo i contenuti, ma anche l'efficienza tecnica e l'assenza di fronzoli grafici e banner pubblicitari.
Tuttavia sono certo che sentiremo ancora....navigare di Lei e di Giustizia Amministrativa.
Arrivederci dunque
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Stimato professore Virga,
questa mia, unitamente alle tante altre che Le saranno giunte dopo la pubblicazione del Suo editoriale, vuole essere di completa solidarietà nei confronti di una persona che ha avuto la capacità, bando alla piaggeria, di costruire un portale di riferimento per tutti coloro che si trovano alle prese con gli aspetti più intricati e difficili del diritto amministrativo.
Presiedo la Segreteria Nazionale di un Associazione di categoria che riunisce al suo interno oltre 2000 aziende di produzione/gestione *** e come tale sempre alle prese con problemi che sovente trovano indicazioni e spunti in pubblicazioni o pronunce dei TT.AA.RR che ho trovato nel Suo sito sistematicamente.
Il venir meno di una simile attività di informazione colpirebbe mortalmente i settori più disparati, a fortiori quello del sottoscritto, con riflessi che difficilmente riesco ad intravedere e conseguentemente a prenderne le contromisure.
Comunque nella malaugurata ipotesi che codesto portale cessi la Sua attività, La prego, per quanto Le sarà possibile, di tenermi aggiornato su eventuale apertura di Suo sito corrispondente.
Con la migliore stima e cordialità ricordandoLe un celebre motto
Frangar non flectar!
Cordiali saluti.
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Egregio prof. Virga
Mi perdoni la banalità se affermo di condividere in pieno il suo editoriale, ma è il mio pensiero sincero.
La sua tagliente ironia nei confronti di un Ente, (ora azienda) riuscito nell'impresa di comportarsi in modo grottesco lascerà il segno, dato che il confine che separa la meschinità dal coraggio di fare le cose è, per nostra fortuna, indelebile.
Come lettore e frequentatore del sito Lexitalia mi permetto di dire un 'ultima cosa: non credo che Giust.it chiuderà i battenti il prossimo 11 luglio 2004; come l'araba fenice la Sua rivista risorgerà dalle ceneri della mediocrità per splendere più di prima, con buona pace dei suoi detrattori.
No, non sono parole di circostanza: come Lei, anch'io ci credo e se lo ritiene opportuno, può contare sulla mia umile disponibilità.
Con stima
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Esimio Professore,
pur essendo tra i più fedeli collaboratori di storiche Riviste concorrenti con la "Sua", nel piacevole ricordo di Suo padre (conosciuto in uno dei tanti Convegni a Varenna, a Villa Monastero), desidero esprimerLe i sensi della mia più profonda solidarietà nonchè della stima che, ogni studioso di diritto amministrativo, è tenuto ad avere nei Suoi riguardi.
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Grazie Professore,
come la Sua rivista mi ha dato la forza della conoscenza in tanti momenti e scelte professionalmente difficili, così a me piacerebbe sostenerLa in un momento personalmente delicato.
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Egregio professore,
Le esprimo anch'io piena solidarietà per il trattamento riservatole dal Poligrafico dello Stato, ma nello stesso tempo La invito a difendere con tutte le forze la rivista da Lei creata, divenuta per tutti gli operatori del diritto un insostituibile strumento di lavoro e aggiornamento professionale.
Sono un avvocato di Roma e ho fatto di Giust. it la home page del mio p.c; la mia giornata lavorativa si apre con la lettura della rivista che è insuperabile per la rapidità delle pubblicazioni e per la serietà degli approfondimenti.
La prego di fare il possibile e anche l'impossibile per consentire la sopravvivenza della rivista; spero che a tal fine possano esserLe di aiuto le numerose mails di stima e affetto che Le stanno arrivando da tutta Italia, e anche dall'estero.
Cordialmente
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Chiarissimo prof.Virga
ho appena letto della chiusura della rivista Giust.it e sono incredula. La rivista è ormai diventata uno strumento indispensabile di lavoro. I problemi che si presentano e che si devono risolvere a chi lavora in una P.A. sono innumerevoli e Giust.it ci ha sempre dato una mano a farlo.
Non è giusto mollare, Vada avanti, tutti i suoi lettori La sosterranno.
La ringrazio per l'ottimo lavoro svolto e cordialmente La saluto
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Ch.mo Prof. Virga,
ho letto, con la dovuta attenzione e rammarico, il Suo editoriale.
Lo scrivente, come Lei sa, è stato uno dei primi affezionati lettori della Sua rivista, che, nel suo piccolo, ha raccomandato ad amici e conoscenti.
Ho sottoscritto subito l’abbonamento, senza guardare al prezzo, che, come giustamente Lei ha ricordato, era superiore a quello di altre riviste informatiche, molte delle quali, tra l’altro, offrono i loro servizi, persino, gratis.
Sono sicuro che Lei non getterà la "spugna": bisogna trovare il modo per far ragionare l’editore al fine di risolvere consensualmente e amichevolmente, il rapporto e la collaborazione e cercare un editore privato, che subentri.
La validità del prodotto agevolerà questo compito.
Auguri di ogni successo e cordiali saluti.
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Caro professor Virga,
mi associo con qualche ritardo agli indirizzi di saluto e di solidarietà che Le sono già pervenuti da tanti affezionati lettori a comprova della stima per Lei e del prestigio che la Sua bella e sempre attentamente aggiornata Rivista si è saputa conquistare negli anni sul difficile campo del mercato giuridico on line.
Mi auguro, tuttavia, che, decorso questo periodo di malinconica transizione verso un progressivo esaurimento del dominio, Lei non dismetta il Suo spirito d'intrapresa e si dedichi con energia e forza ancora maggiori ad un'altra pubblicazione on line, cui passerà pressochè automaticamente la massa dei lettori e degli abbonati a dimostrazione che la villania e la tracotanza di quanti si sentono investiti dal potere, ma non sanno gestirlo, possono ben ricevere una severa lezione proprio laddove fa loro più male: il bilancio annuale!
Con rinnovata stima e fiducia in Lei.
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Egregio Professor Virga,
sono un avvocato e le scrivo da ****, superfluo aggiungere che La seguo da quando la rivista è nata (e prima ancora per avere piacevolmente studiato sui suoi testi) perchè non esiste nulla di pari qualità e mi rendo conto che non c'è mai fine al peggio però ho due messaggi per Lei: il primo lo ha indirizzato Vincent Van Gogh a suo fratello e testualmente diceva " non si è mai soli a credere nelle cose vere" il secondo Marco Tullio Giordana lo fa dire ad un attivista politico in "maledetti vi amerò" e testualmente dice " ne uccide più la depressione che la repressione", intelligentibus pauca per cui La invito con tutta la stima che posso a trovare il modo di continuare a renderci più piacevole la vita con il suo apprezzabilissimo lavoro, il web è infinito, come la mia solidarietà per quello che sta succedendo e .. non si illuda in alcun modo l'IPZS.
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Chiarissimo Professore,
Le invio questo breve messaggio dopo aver letto il suo ultimo comunicato ai lettori della rivista.
Evito ogni commento...e mi limito a ringraziarla di cuore per il lavoro svolto in questi anni e l'impegno profuso a favore di tanti studiosi.
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Chiarissimo Professor Virga,
ho appena finito di leggere il Suo editoriale e provo smarrimento al pensiero che verrà meno il principale sito di aggiornamento giuridico che consulto, anche per lavoro, quasi quotidianamente.
Aggiungo il mio ringraziamento per il Suo lavoro a quello delle migliaia di utenti che come me, con rabbia, devono accettare il corso degli eventi.
Le esprimo la mia più intensa solidarietà e la mia più grande disponibilità ad ogni aiuto che possa servirLe per superare questo momento critico, nella assoluta convinzione che il Suo immane sacrificio non svanirà nel nulla.
Con l'auspicio di vederLa ancora e per lungo tempo impegnato in iniziative editoriali di successo, se possibile superiore anche a quello avuto da "giust.it", colgo l'occasione per rinnovarLe i sensi della mia più alta considerazione e stima.
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Egr. Direttore,
ho letto la sua nota circa la chiusura imminente della rivista. Non conosco i particolari della vicenda, mi spiace tantissimo per l'accaduto ..... Ho avuto grande stima per il Suo operato e per quello dei suoi collaboratori. Spero ci sia altra occasione per poter ricevere i Suoi commenti e la newsletter da altri "lidi".
A presto e buon lavoro
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Egregio prof. Virga,
Le esprimo la mia solidarietà ed il ringraziamento per il lavoro da Lei profuso nella rivista.
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Chiarissimo Prof. Virga,
sono un semplice praticante presso uno studio di diritto amministrativo; ormai da due anni la Sua rivista - insieme ai prodotti pubblicati da Italedi - costituisce uno degli strumenti fondamentali per lo svolgimento del mio lavoro.
Nell'apprendere della più o meno prossima chiusura della stessa posso solo augurarmi che Lei intenda cominciare una nuova esperienza - spero sempre on-line - in modo da non lasciarci orfani della Sua preparazione e competenza.
Con un vivo ringraziamento per quanto fatto fin'ora.
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Egregio Professor Virga,
Le volevo esprimere tutto il mio dispiacere per la notizia relativa alla chiusura del sito da Lei sempre così professionalmente diretto.
Le confesso che in tempi di legislazione così "convulsi" come sono stati questi ultimi anni Giust.it è stato uno strumento insostituibile per chi, come me, opera in una pubblica amministrazione. Meglio un punto sicuro.
Non riesco assolutamente a pensare ad un aggiornamento attraverso altri strumenti.
Vorrei con Lei sperare che una qualche speranza possa ancora esserci.
Il Suo lavoro è stato così prezioso che solo l'idea che non possa più esserci fa sentire noi operatori del diritto amministrativo soli, senza sostegno.
Grazie per il Suo prestigioso lavoro. Da parte mia la massima disponibilità a seguirLa in altre grandi imprese.
Cordiali saluti.
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Caro Professore,
mi permetta di ringraziarLa per il Suo estenuante impegno nella Rivista, che mi ha consentito di crescere professionalmente e di soddisfare la mia curiosità ed il mio costante desiderio di apprendimento.
Mi permetta di ringraziarLa per il senso di "democrazia del sapere", che in questi anni ha infuso alla Sua Rivista, ospitando, sempre con equilibrata attenzione, opinioni anche da Lei non condivise, diverse e contrastanti, ma sempre acute e ricche di stimoli.
Mi permetta di offrirLe la mia fedeltà di lettore, che continuerà a seguirLa e a leggerLa con immutato interesse, dovunque decida di proseguire la Sua esperienza.
Mi permetta, però, di rivolgerLe un solo invito: non si lasci sopraffare da chi vuol vedere il Suo valore e non vuol dare atto del Suo impegno.
Per quel poco che può valere, conti sulla gratitudine che Le porto.
Grazie mille Professore.
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Chiarissimo Professore,
ci uniamo al coro degli utenti che, nel ringraziarLa per il lavoro svolto in questi anni, utilissimo per chi - come noi - opera nella pubblica amministrazione - auspica un Suo ripensamento sulla decisione assunta.
La Sua rivista, infatti, è insostituibile.
Con stima,
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Gent. le Professore,
poche parole solo per comunicarle il mio profondo dispiacere per la notizia della chiusura della rivista, utilissimo e prezioso supporto, insieme al forum, per chi, come me, si trova ad avere responsabilità dirigenziali presso un ente locale siciliano, vista la carenza di fonti dottrinali e giurisprudenziali siciliane. Spero di poter avere ancora la possibilità di leggerla.
Grazie di tutto.
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Egr. Professore,
ho letto il Suo editoriale e oltre ad esprimerLe la mia solidarietà, La invito a non abbandonare i risultati di un lavoro svolto negli anni.
In tal modo vincerebbero le solite persone pronte solo a criticare. Il web non è una campo facile: occorre preparazione scientifica e tecnologica, umiltà, continuità e disponibilità a confrontarsi in tempo reale con il mondo degli utenti telematici che certamente è molto più "esigente" e critico di altri settori.
Come molti colleghi sono rimasta incredula e dispiaciuta nell'apprendere la Sua decisione. La invito a riflettere e a considerare la possibilità di individuare un modo alternativo per far vivere Giust.it!!
Cordiali saluti.
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Caro Prof. Virga,
mi permetto di chiamarla "caro" perchè l'aggettivo è consono al sentimento di solidarietà che provo per chi stimo molto e sta subendo un'ingiustizia.
Le assicuro che i colleghi del Foro genovese da me sentiti sono amareggiati per la vicenda umana e professionale da lei subita e che essi sono ben consapevoli del fatto che la qualità di Giust.it dipende principalmente dalla Sua direzione e non dalla collaborazione con l'IPZS o con altri professionisti.
Credo, pertanto, che se lei fonderà un'altra rivista non tarderà a farsi apprezzare e, soprattutto, a ricevere richieste di abbonamento.
Ancora una cosa.
Mi ha molto impressionato anche l'amaro risvolto personale che ha avuto la vicenda, con denunce, invidie ed altri comportamenti che lasciano a dir poco amareggiati.
Anche per questo le sono vicino e le esprimo tutta la mia solidarietà.
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Preg.mo Prof. Virga,
chi ha avuto la fortuna, come me, di incontrarLa e di apprezzarLa - soprattutto sotto il profilo umano - non può che felicitarsi per le numerose attestazioni che Le sono giunte in questi giorni dopo la notizia della possibile cessazione delle pubblicazioni.
A queste si aggiunge, naturalmente, anche la mia.
Credo che l'intera vicenda dimostri due cose: che la pregevolezza scientifica del suo lavoro oramai sia fuori discussione e che centinaia (forse bisognerebbe dire migliaia) di individui stanno crescendo (devo dire che è il mio caso) professionalmente grazie a Lei.
Ed è proprio questo secondo profilo che forse assume maggiore rilievo.
Probabilmente Lei non ne avrà piena coscienza, ma l'attività che quotidianamente svolge ha un enorme valore didattico e formativo.
Alla Sua scuola, è il caso di dire, ci stiamo formando centinaia di giuristi.
Come le è noto, la cultura scientifica è - purtroppo - governata da una lobby autoreferenziante che vive spesso di miserie e generae miseri.
Lei non sarà mai amato da questa potente lobby, proprio perchè ha dimostrato che esiste un altro modo di vivere e fare cultura scientifica e che questo altro modo è talmente apprezzato da provocare quasi un sommovimento popolare quando se ne paventa la fine.
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Carissimo Professor Virga,
non posso immaginare il mondo senza Giust.it!! Sono avvocato di un ente pubblico economico di ***** e la Sua rivista era il mio nettare quotidiano, la mia home page, la mia ancora di salvezza, le " norton utilities " del mio sapere giuridico.
Spero in un sogno, tornare ad aprire il mio pc e vedere che la copertina di Giust.it è quella di Luglio 2003. Dicono che i sogni talvolta si avverino..... Lo spero.
Intanto grazie per tutto ciò che ho imparato in anni di abbonamento
Con stima.
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Stimatissimo prof. Virga
da studente di giurisprudenza l'ho apprezzata per i Suoi libri di diritto, da segretario comunale mi avvalgo da diversi anni della Sua rivista insostituibile.
Non può abbandonarci e sono certo che nel sito del Poligrafico o (meglio) in qualche altra parte troveremo sempre la Sua rivista.
Dica a noi abbonati come possiamo aiutarLa e certamente non mancheremo.
La saluto con stima.